XIAOMI POCOPHONE F1

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Ennesima scommessa per l’azienda cinese,Il primo dispositivo della neonata divisione Poco di Xiaomi è il prodotto che mancava nel difficile mercato degli smartphone;lanciato sul mercato dal colosso cinese per interpretare il ruolo del top di gamma a un prezzo inimmaginabile per gran parte dei concorrenti,329 euro nella versione base da 6GB  di RAM e 64 GB di memoria integrata;una cifra davvero contenuta rispetto a quanto offerto da Pocophone F1.

Cifre da capogiro già al primo giorno di vendite online, sono state registrate difatti 65000 in in solo 5 minuti; numeri importanti per il consolidamento e la conquista dell’occidente da parte della realtà xiaomi.

E’un prodotto che punta alla sostanza e meno all’apparenza,il design si presenta infatti semplice e non si discosta affatto dalle linee dagli smartphone 2018 dei nostri giorni;ricalca molto il design di Iphone X con poche cornici e la tanto discussa “tacca’’superiore molto pronunciata in PocoPhone F1.

La scocca è realizzata in policarbonato materiale controcorrente che ormai sta scomparendo anche dagli smartphone di fascia media e bassa.

Da una parte il policarbonato ha consentito di contenere i costi rispetto al metallo,alluminio e vetro rendendo più concreto il prodotto che difatti è meno soggetto a rotture in caso di urti o cadute accidentali.Ne è scaturito uno smartphone che tra le mani assume una sensazione di assoluta solidità complice anche il peso di 180 grammi,lo spessore è di 8,8 millimetri. Certo la sensazione al tatto è lontana da prodotti come lo smartphone apple,Galaxy S9 o un P20 Pro che fanno della ricercatezza costruttiva uno degli assi nella manica.

Gli assemblaggi però risultano di buonissima qualità;lo smartphone non scricchiola e spesso viene da domandarsi se Pocophone sia davvero realizzato tutto in plastica.

La back cover non trattiene le impronte grazie alla finitura opaca;purtroppo non è impermeabile.

PROCESSORE E SOFTWARE

Pocophone punta invece sulla piattaforma hardware da top di gamma,abbiamo infatti il processore Snapdragon 845 octa core da 2,8 GHz,la GPU Adreno 630,6 GB di RAM e 64 o 128 GB di memoria espandibile;dotazione da premium che rimane nella fascia di prezzo dei dispositivi di fascia media,prezzo anacronistico in un mercato in cui i prodotti premium oscillano sui mille.

La RAM è LPDDR4X dual-channel e dovrebbe in futuro arrivare anche la versione da 8 GB,la memoria interna è la velocissima UFS 2.1 capace di quasi 730 MB/s in lettura e oltre 215 MB/s in scrittura.

Android è alla versione 8.1 Oreo aggiornato alle patch di luglio.

L’azienda ha promesso aggiornamenti costanti e anche l’arrivo della MIUI 10 e di android Pie,al momento troviamo la MIUI for POCO 9.6.14.0 che dimostra la bontà dei moltissimi anni di sviluppo su centinaia di dispositivi diversi sulle spalle.

Tra gli apprezzamenti come negli altri smartphone xiaomi ricordiamo la gesture,il secondo spazio per rendere privati contenuti e app e applicazioni clonate per duplicare solo i singoli software.

La vera novità è il POCO Launcher preinstallato,che rispetto alla MIUI classica abbiamo quindi un launcher con il drawer e alcuni filtri molto interessanti: quello per tipo di app e quello per colore dell’icona.La barra di ricerca è stata poi spostata in basso.Si tratta quindi di un buon compromesso fra un Android Stock e la MIUI.

Tutto questo si traduce in un dispositivo sempre fluido e scattante anche durante le operazioni più complesse,non si hanno problemi durante sessioni prolungate di gioco anche grazie alla ottima dissipazione termica: Pocophone non scalda praticamente mai grazie alla tecnologia LiquidCool che disperde il calore servendosi di un liquido che viene fatto transitare sul retro del telefono attraverso un’apposita sezione di rame interna.Si evitano anche consumi eccessivi della batteria.

DISPLAY E FOTOCAMERA

Pocophone può contare sul solito pannello IPS LCD che già equipaggia tanti smartphone Xiaomi;si tratta di un display con diagonale da 6,18 pollici,la risoluzione pari a 1.080 x 2.246 e rapporto di forma in 18.7:9,è uno schermo di buon livello considerando la fascia di prezzo in cui è collocato lo smartphone,ha dei buoni colori e un buon adattamento automatico della luminosità.Non può competere con gli altri top di gamma in termini di contrasto profondità del nero o di luminosità assoluta,ma l’importante è non avere aspettative fuori scala.

Il notch è sempre presente.

Pocophone è dotato di una doppia fotocamera da 12 megapixel f/1.9 e 5 megapixel f/2.0.

Con la luce abbiamo foto godibili,colori morbidi ma ben bilanciati e l’HDR  fa un buon lavoro e minimizza la possibilità di immagini con parti bruciate.

Con poca luce abbiamo immagini meno definite e più impastate e il simpatico effetto sfocatura con il calare della luce diventa decisamente poco appagante e poco preciso.

Le foto tutto sommato non sono cattive semplicemente la qualità di queste immagini sono da medio gamma e non da top di gamma.

AUDIO

La parte audio è affidata allo speaker posizionato sul lato inferiore che però durante la riproduzione multimediale è affiancato anche dalla capsula auricolare .Ne viene fuori un volume elevato con una qualità nella media.

AUTONOMIA

Ottime come nella maggior parte dei casi Xiaomi le notizie sull’autonomia; la batteria da 4.000 mAh fa egregiamente il proprio dovere e in generale questo smartphone vi consentirà sempre di coprire agevolmente la giornata.

Peraltro c’è anche il supporto alla ricarica rapida attraverso lo standard Quick Charge3.0.

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