Redmi Note 7 è già il leader dei medio gamma! | Recensione

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Redmi Note 7 è il modello più atteso del momento e siamo qui a recensirlo.
Il modello che lancia la nuova storia di Redmi, come brand autonomo, ma non indipendente da Xiaomi, ha riscosso un interesse enorme, sin dalle prime notizie. Dal giorno della presentazione avete iniziato a chiederci notizie circa le uscite, i prezzi e i primi riscontri per una recensione.
L’abbiamo testato per circa una settimana, in modo tale da potervi dare delle prime impressioni che fossero il più precise possibili.
Il dispositivo che abbiamo testato è uno Redmi Note 7 da 3 GB di ram e 32 di memoria nella sua versione Global.
Le prime impressioni sono davvero ottime, sin da subito non abbiamo più alcuna esitazione nel dire che siamo di fronte al miglior medio gamma del momento, e forse lo sarà ancora per molto. Attualmente si può acquistare su Amazon, su mi.com e negli store fisici aderenti.

Design e Display: notch a goccia, vetro e resistenza agli urti

Il Redmi Note 7 sembra essere lo smartphone che più di tutti ha ascoltato le sollecitazioni degli affezionati online. Il molto discusso notch, la tacca che tante critiche ha portato a smartphone di ottimo livello come Pocophone F1 e di primissima scelta come Xiaomi Mi 8, si trasforma in una piccola goccia sul display.
Nessun problema per la visualizzazione delle notifiche che si dispongono regolarmente a sinistra del notch, con il sistema a scomparsa che è ormai abituale anche sugli altri Xiaomi dotati di notch.
La scocca in vetro, già vista su Xiaomi Mi 8 Lite, dà un aspetto più gradevole ed elegante allo smartphone, che strizza decisamente l’occhio ai modelli della gamma alta, e al tatto non è affatto scivolosa. Lo smartphone si contraddistingue inoltre per una resistenza agli urti da urlo.
Non a caso, tra i primi video teaser che hanno anticipato la presentazione si sono fatti largo diversi video, anche abbastanza esilaranti, del Redmi Note 7 alla prova dei tacchi e di urti particolari.

Redmi Note 7 ha sottilissimi margini laterali e un bordo un po’ più spesso nella parte inferiore.  Il display FullHD+ da 6,3 pollici e 1080 x 2340 pixel con tecnologia IPS e Gorilla Glass 5 si segnala per una validissima profondità dei neri e una risoluzione di ottimo livello, che restituisce colori molto fedeli anche nelle varie angolazioni di osservazione e valorizza le foto, che rappresentano sicuramente il tratto di eccellenza di questo smartphone.

Fotocamera: la vera eccellenza del Note 7

La fotocamera rappresenta sicuramente la principale leva su cui ha puntato Redmi per irrompere nel mercato con il nuovo modello. I 48 Megapixel della fotocamera posteriore sono per un medio gamma sono una enormità. Il sensore Samsung, in attesa di osservare le prestazioni del sensore Sony sulla versione Pro, rappresenta una garanzia di qualità e affidabilità. Si fa notare per essere leggermente sporgente dalla scocca rispetto agli standard.
Le foto sono di qualità invidiabile ed è possibile apprezzare il dettaglio della risoluzione facendo zoom molto ampi. I colori sono vividi e la funzione HDR si comporta in modo eccellente, supportata dall’Intelligenza Artificiale che interviene in modo incisivo sulla qualità delle immagini scattate.
Vale la pena precisare che la fotocamera, di default, scatta a 12 megapixel e che per sfruttare tutto il potenziale è necessario switchare alla funzione Pro ed andare ad aumentare la risoluzione per ottenere scatti a un livello di dettaglio senza precedenti nei modelli Xiaomi.

Ma lo Snapdragon 660 supporta la Fotocamera da 48 Megapixel?

Si! Grazie a un particolare supporto software Snapdragon 660 supporta regolarmente una fotocamera dalla risoluzione così alta!

Il punto di forza di questo smartphone rispetta le aspettative anche in scarse condizioni di luce, riuscendo ad offrire scatti di buona qualità con un livello di “rumore” decisamente basso.
Per quanto riguarda la qualità delle registrazioni video, la fotocamera posteriore (1080p e  60 FPS) soffre un po’ di più l’assenza di luce andando a presentare qualche alone di contorno, senza tuttavia restituire risultati di scarsa qualità. La stabilizzazione è invece di ottima qualità. Insomma, sui video bene ma non benissimo.
La fotocamera frontale da 13 megapixel è di buon livello e non segnala particolari difficoltà, con una buona reattività di applicazione dei vari filtri in real time e risoluzione video Full HD a 30 FPS.
Tutto migliora chiaramente in buone condizioni di luce, con possibilità di attivare la funzione slow motion a 120 FPS.

Inizialmente abbiamo ravvisato qualche intoppo lato software: qualche riavvio sporadico della fotocamera che però è già oggetto di bug fix da parte di Xiaomi.

night mode redmi note 7

Prestazioni: Snapdragon 660 all’insegna della fluidità e la tradizionale autonomia dei Redmi

Snapdragon 660 è sicuramente il miglior processore, il più veloce e il più affidabile, nella sua fascia di prezzo.
Questo motore la cui fama è ormai consolidata, conferisce al Redmi Note 7 una velocità e una fluidità invidiabile, anche durante un utilizzo intenso e soggetto a stress test quali aperture consecutive di app e lunghe sessioni di gaming.
L’autonomia della batteria è in piena tradizione Redmi, confermando i buoni risultati già visti con Redmi Note 4, Redmi Note 5 e Redmi Note 6 Pro.
L’introduzione della porta usb type-c conferisce al nuovo modello, finalmente, una possibilità di trasferimento dati più veloce e l’accesso a una ricarica rapida.
La batteria da 4000 mAh si ricarica in poco più di 2 ore e consente di arrivare a sera tranquillamente con oltre il 20% di carica residua, anche dopo giornate dall’uso intenso e frequente.

Connettività, comparto audio e sensoristica

Come detto, il Redmi Note 7 è dotato di porta Type-C ma aggiunge a questa un jack audio da 3,5 mmrisolvendo definitivamente la necessità di introdurre degli adattatori. Il comparto audio è decisamente soddisfacente, restituendo una qualità del suono molto positiva sia in capsula che in cassa.
La scocca prevede un fingerprint collocato posteriormente centrato e in alto, a nostro avviso la soluzione più comoda e che dai nostri test è risultata decisamente efficace. Lo stesso vale per lo sblocco facciale, che funziona con regolarità in qualsiasi condizione di luce, potendo far leva su un’illuminazione a display.

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